AVVISI SETTIMANALI

 

Domenica 28 novembre - Terza di Avvento
ore 11: lavoretti per ragazzi in oratorio
ore 15 e 16.30: Festa del Perdono per i ragazzi del 3° anno di catechismo (4ª elem.) (Prima Confessione)

Martedì 30 novembre
ore 19.15: preghiera in strada in via Leopardi e in Via Neruda 13

Mercoledì 1 dicembre
ore 6.30: S. Messa per i giovani (aperta a tutti)

Giovedì 2 dicembre
ore 19.15: preghiera in strada in via Carducci 35
ore 20.45: incontro gruppo 2ª media
ore 21: incontro gruppo adolescenti

Venerdì 3 dicembre
ore 20: incontro gruppo 1ª media
ore 21: incontro gruppo 3ª media

Sabato 4 dicembre
ore 17 - 18: possibilità di confessioni in chiesa

Domenica 5 dicembre - Quarta di Avvento

 


L'ANGOLO DI DON GIORGIO

Carissimi,
si incontrano sempre nuove sorprese girando di casa in casa. E quella di questa settimana è stata veramente grande!
Il percorso che vado facendo in questo periodo è lo stesso che ho già affrontato nei mesi di gennaio e febbraio del 2019, per cui so chi vado ad incontrare. Ma succede che qualcuno non era presente al giro precedente, o che, per vari motivi, era nell’impossibilità di aprire la porta.
Anche questa seconda volta ho rischiato di passare oltre una persona speciale che non ha potuto aprire, se non fosse stato per la premura dei vicini di casa (assenti tre anni fa) che mi hanno segnalato la presenza di un uomo tetraplegico, l’hanno chiamato al telefono, e mi hanno così consentito di entrare nell’appartamento e di incontrarlo.
Disteso nel suo letto, muove soltanto la testa. Mi saluta con un ampio sorriso e, quasi balbettando, dico “Un incidente?”. “Sì - mi risponde - un tuffo all’età di 19 anni”. E aggiunge: “Sono passati più di quarant’anni”. Non so cosa dire. Mi affiorano alla mente i ricordi di mio nipote Luca, morto a 24 anni per una forma grave di distrofia muscolare dopo 14 anni passati in carrozzina. Anche lui, alla fine, non muoveva più nulla.
Proprio quel giorno - coincidenza casuale? - si è diffusa la notizia che la Regione Marche ha autorizzato il suicidio assistito per una persona nelle stesse condizioni. Non posso fare a meno di domandare un commento. E lui: “Non si può entrare nella testa delle persone…” E ancora, sorridendo: “Ma io ho imparato che la vita è un dono… C’è sempre qualcosa da imparare nella vita”. I miei occhi luccicano; faccio fatica a trattenere le lacrime. E mi dico: come mai non l’ho conosciuto prima? Abbiamo in parrocchia un “maestro di vita”, e non lo sapevamo! Oggi il Signore me lo ha fatto incontrare. Grazie, Signore!
Faccio ancora qualche domanda osservando le foto appese alle pareti che lo ritraggono giovane, sulla moto, e poi altre recenti di amiche e amici. Poi preghiamo insieme, benedico lui e la casa, e mi congedo pensando che dovrò ritornare presto a fargli visita.
E poi penso: se non andassi in giro casa per casa, affrontando anche i rischi dovuti all’epidemia in corso, se non ci fossero stati i vicini a contattarlo e a invitarmi a tornare indietro, come avrei potuto incontrarlo? Mi convinco sempre di più che siamo chiamati ad andare incontro alle persone, sempre, anche in questo tempo, per essere quella “chiesa in uscita” che Papa Francesco spesso invoca.
don Giorgio


Omelia dell’Arcivescovo
Seconda domenica di Avvento
Duomo di Milano - 21 novembre 2021
La politica della speranza Città del sole

1. Possono tacere i messaggeri di Dio?
Possono tacere i messaggeri di Dio quando hanno l’impressione di essere in un paese straniero, in mezzo a gente che parla una lingua incomprensibile? Possono tacere i messaggeri di Dio quando si contano e si sentono così pochi di numero e sprovvisti di risorse in mezzo a potenze così impressionanti come gli imperi invincibili, come l’Egitto e l’Assiria?
O possono tacere i messaggeri di Dio, se si trovano in un deserto e sembra che la loro voce lasci indifferente la città? Può tacere Giovanni voce di uno che grida nel deserto?
O possono tacere i messaggeri di Dio, se la loro storia non è ineccepibile e chiunque potrebbe alzarsi a dire: taci tu che sei un peccatore? Può tacere Paolo, l’ultimo tra tutti i santi, il persecutore temibile dei discepoli di Gesù?
2. Il messaggio, la promessa, l’impresa.
Il messaggio che il Signore affida ai suoi messaggeri non è solo una parola, ma una chiamata, la convocazione per una impresa da compiere. L’impresa da compiere si può chiamare la politica della speranza. La politica della speranza si azzarda a dare alle parole la forma di una città.
In mezzo all’Egitto la città del sole. In mezzo alla terra d’Egitto un altare dedicato al Signore.
La politica della speranza non ha, in primo luogo, un programma di leggi e di organizzazioni, ma in primo luogo il riferimento al Signore. La Città del Sole non è una specie di immaginazione fantastica, una leggenda di Eldorado. La Città del Sole è la città in cui il riferimento a Dio non è rinchiuso in qualche tempio inaccessibile, non è riservato a qualche momento marginale, ma ispira le scelte, offre un fondamento alla speranza, infonde il timor di Dio come senso del limite e vocazione al trascendimento della banalità e della rassegnazione.
La profezia della Città del Sole non può essere sbrigativamente liquidata come una fantasia di altri tempi e di altri paesi dove non sia ancora arrivata la secolarizzazione. I messaggeri inviati dal Signore non impongono la loro religione, ma non rinunciano alla loro testimonianza e non possono tacere del rilievo pubblico della preghiera e della pratica religiosa come un bene comune. La degenerazione che anche la religione può conoscere per alimentare il fanatismo non è una buona ragione per censurare la religione, così come la degenerazione che la scienza può conoscere per creare strumenti di morte non è una buona ragione per censurare la scienza.
La politica della speranza costruisce la Città del Sole non in una qualche isola separata dal mondo, ma in mezzo all’Egitto, il paese straniero, la terra dove lo straniero è schiavo, dove la politica è un programma di opere grandiose costruite con lo sfruttamento di uomini e donne senza volto, uomini e donne che si contano come numeri e si usano come forza lavoro.
In quel giorno ci sarà una strada dall’Egitto verso l’Assiria. La politica della speranza costruisce strade, Non strade per aggredire e conquistare, ma strade per comunicare. I popoli sono chiamati a incontrarsi nella fraternità.
Le politiche imperialistiche che hanno seminato rovina e derubato gli sconfitti hanno scritto sentieri storti sulla faccia della terra. I messaggeri del Signore annunciano il tempo per raddrizzare i sentieri, preparare l’incontro, favorire la pace.
È tempo di inaugurare la politica della speranza. Paolo dichiara che la sua missione ha come scopo che per mezzo della Chiesa, sia ora manifestata ai Principati e alla Potenze dei cieli la multiforme sapienza di Dio, secondo il progetto eterno che egli ha attuato in Cristo Gesù Signore nostro.
La Chiesa, quindi tutti noi, ha la missione di farsi luogo di incontro, di ospitare gli operatori di pace, di promuovere incontri tra l’Egitto e l’Assiria, cioè tra popoli che si sono affrontati in guerra. La politica della speranza è quella che impegna uomini e donne di buona volontà a costruire rapporti di pace, di solidarietà.
L’accusa alla Chiesa di “fare politica” è una critica fondata se si intende per politica il prendere parte per un partito o per uno schieramento. Forse è più grave l’accusa di “non fare politica” se i cristiani per paura, per incompetenza, per il quieto vivere non praticano la politica della speranza, quel tenace costruire strade per l’incontro.
L’iniziativa della Chiesa Italiana Il Mediterraneo frontiera di pace (Bari 19-23 febbraio 2020) e l’evento di Firenze (febbraio 2022) sono eventi che danno evidenza a un popolo immenso che pratica politica di speranza, costruendo incontri tra popoli. La gratitudine e l’ammirazione per molti uomini e donne di buona volontà, come i padri fondatori dell’Europa, come il sindaco La Pira, incoraggiano noi tutti a continuare ad essere messaggeri che esortano a preparare la via del Signore, la via della riconciliazione con Dio e tra i popoli.


MOMENTO DI PREGHIERA NATALIZIO IN STRADA

con i laici del Consiglio Pastorale
Nella parte della parrocchia che non viene visitata da don Giorgio si propongono diversi momenti di preghiera in strada, per tutti gli abitanti del quartiere, in preparazione al Natale.
Siete quindi invitati in
Via LEOPARDI (angolo via Parini)
martedì 30 novembre
Via NERUDA 13 (nuovo Patronato ACLI)
martedì 30 novembre
Via CARDUCCI 35 (angolo via Longarone)
giovedì 2 dicembre
Via TOLMEZZO (vicino al civico 14)
giovedì 9 dicembre
Via VESPUCCI 2 (cortile interno)
martedì 14 dicembre
ORE 19.15


Pellegrinaggi proposti dal decanato di
Cologno Monzese - Vimodrone

SANTUARIO DI LOURDES
In occasione dell’anniversario delle apparizioni
dal 9 al 12 febbraio 2022
Iscrizioni presso Parrocchia S. Maria
entro il 15 dicembre

SANTA CASA DI LORETO
con visita di Urbino, Cingoli e Gradara
dal 23 al 25 aprile 2022
Iscrizioni presso Parrocchia S. Marco
entro il 10 febbraio

Informazioni sul viaggio e sui costi si trovano nella bacheca della chiesa

INFORMATORE PARROCCHIALE
2021.11.28


LAVORI STRAORDINARI
DELLA PARROCCHIA

Si può partecipare con la busta mensile
o con un versamento sul conto bancario
scrivendo come causale
“per le necessità della parrocchia”
IT33J0521632970000000067680
 
Il Kaire delle 20.32
L’Arcivescovo ripropone
un momento di preghiera
ogni sera del tempo di Avvento
che possiamo seguire su
Chiesa TV - canale 195
 
VISITA ALLE FAMIGLIE

Lu 29 via Copernico numeri pari
Ma 30 via Copernico numeri dispari (no 43)
Me 1 via Copernico 43 (case nuove)
Gi 2 via Rovigo 9 e 11
Ve 3 via Rovigo 5

Gi 9 via Rovigo 13A - 13B - 21A
Ve 10 via Rovigo 21B - 21C

Lu 13 via Longarone pari
Ma 14 via Chioggia pari2-12 e 25
Me 15 via Chioggia 30 e via Longarone disp.
Gi 16 via Verona
Ve 17 via Adige

ORE 17.30 - 20.30

 
La cosiddetta sala parrocchiale, usata fino ad ora come segreteria per avere spazi più ampi vista l’emergenza Covid, da novembre torna ad essere disponibile per feste di compleanno e di Battesimo. Prenotazioni da don Giorgio
 

Sussidio per la preghiera nel tempo di Avvento disponibile in chiesa, sulla balaustra. A fianco di questo libretto si trova il foglio con alcuni spunti di riflessione per la confessione nel tempo di Avvento

 
GRUPPI DI ASCOLTO DELLA PAROLA
Sotto la guida di alcuni animatori laici
sarà possibile confrontarsi con la Parola di Dio
MARTEDI’ 16 NOVEMBRE
alle ore 15 o alle ore 21

in oratorio (sala parrocchiale)
 

Nostalgia dei vecchi INFORMATORI PARROCCHIALI? Cosa aspetti,
rileggili tutti d'un fiato!

 
http://www.ancoraeditrice.it/fogli-messa.html
Scarica in anticipo le proposte di canti dei FOGLIETTI della MESSA
 
 

 

Ascolta musica e notizie dalla
radio della nostra Diocesi.

 

Leggi le notizie del giorno

 

 

LEGGI le ENCICLICHE
di Papa Francesco

Lumen Fidei (19/06/13)
Laudato sì (24/05/15)
Fratelli tutti (03/10/20)

 

 
Piazza San Matteo 2 - 20093 Cologno Monzese (MI)
Telefono e fax: 022542196
Ultimo aggiornamento:
27 Novembre, 2021