Informatore Parrocchiale
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SETTIMANA DAL 19 AL 25 GIUGNO

AVVISI SETTIMANALI

 

DOMENICA 18
Ore 18.30 — S.Messa, esposizione di Gesù Eucaristia e adorazione.
Ore 20.30 — Vespri e poi processione eucaristica fino a S. Marco

GIOVEDI’ 22

Ore 18.30 — Celebrazione S.Messa per gli anniversari di consacrazione dei sacerdoti del decanato

VENERDI’ 23
Ore 20.30 — Celebrazione S. Messa per i 10 anni di sacerdozio di don Marcel e saluto per la sua partenza. Segue rinfresco

DOMENICA 25
Giornata mondiale della carità del Papa


CON GESU' EUCARISTIA

Questa sera vivremo insieme la gloria di Cristo presente nell’Eucaristia attraverso lo snodarsi della processione eucaristica lungo le vie della nostra città.
Non si tratta solo di dare un “posto” d’onore alla presenza di Gesù nell’Eucaristia, ma di riconoscere che Cristo è vivo e cammina con noi lungo le strade della nostra vita.
E’ questa presenza come sacramento che ci nutre e come sostegno nelle scelte e nell’agire di ogni giorno.
Siamo fin troppo abituati a parlare di comunione come gesto di ricevere la particola consacrata, mentre comunione dice immediatamente sentimenti, propositi, iniziative, ma anche silenzio, contemplazione, conversione del cuore.
La comunione eucaristia è sì un diritto, ma un diritto ad incontrare Gesù, a permanere nell’intimità con lui, a ricevere la forza e la gioia di servire il vangelo. “Senza di me non potete fare nulla”, così Gesù si è espresso quando gli apostoli pensavano che l’essere sati con Gesù avesse dato loro a sufficienza e potevano agire da soli per servire il Vangelo; invece Gesù ricorda che è Lui che ha ricevuto dal Padre e donandoci il suon Spirito non i muscoli” di Gesù operano in noi ma la sua vita, la sua forza spirituale, la sua grazia. E’ per questo che l’unione che si realizza con Gesù attraverso l’Eucaristia è l’unione che si può paragonare a quella sponsale: unione nell’amore che mette in comune la sua e la nostra vita.
Camminare lungo le strade della nostra città è sì dare lustro alla sua presenza tra noi ma soprattutto prendere coscienza che Lui ci sostiene, che Lui ci ama e non ci abbandona. Camminare con Gesù è riconoscere che è così penetrato in noi da diventare la nostra “anima”, la nostra “mente” e che ciascuno di noi deve assumere sia il suo pensiero che i suoi sentimenti.
don Gianfranco

 

LETTERA DEL NOSTRO ARCIVESCOVO AL TERMINE DELLA VISITA PASTORALE
ALLA DIOCESI

Carissime e carissimi,
con questa lettera desidero raggiungere tutti i battezzati, le donne e gli uomini delle religioni e di buona volontà, per esprimere la mia gratitudine per il dono della Visita Pastorale Feriale giunta ormai alla sua conclusione.
Nelle sue tre fasi, essa ha consentito a me e ai miei collaboratori di toccare con mano la vita di comunione in atto nella Chiesa ambrosiana, non certo priva di difficoltà e di conflitti e tuttavia appassionata all’unità. La preparazione della Visita, svoltasi in modo forse un po’ diseguale nei vari decanati, l’atteggiamento di ascolto profondo in occasione dell’assemblea ecclesiale con l’Arcivescovo, la cura nell’accogliere nelle realtà pastorali il Vicario di Zona o il Decano, e la proposta del passo da compiere sotto la guida del Vicario Generale, hanno confermato ai miei occhi la vitalità di comunità cristiane non solo ben radicate nella storia secolare della nostra Chiesa, ma capaci di tentare, su suggerimento dello Spirito, adeguate innovazioni. Questa attitudine di disponibilità al cambiamento l’ho toccata con mano sia nelle parrocchie del centro, sia nelle grandi parrocchie di periferia, esplose negli ultimi sessant’anni, sia nelle città della nostra Diocesi, sia nelle parrocchie medie e piccole.
È stata però la Visita del Papa a farmi cogliere nitidamente l’elemento che unifica le grandi diversità che alimentano la nostra vita diocesana. La venuta tra noi del Santo Padre è stata, infatti, un richiamo così forte da rendere visivamente evidente che la nostra Chiesa è ancora una Chiesa di popolo. Certo, anche da noi il cambiamento d’epo ca fa sentire tutto il suo peso. Come le altre metropoli, siamo segnati spesso da un cristianesimo “fai da te”: ce l’hanno testimoniato gli arcivescovi di grandi Chiese in tutto il mondo che in Duomo hanno raccontato l’esperienza delle loro comunità. Non manca confusione su valori imprescindibili; spesso non è chiaro il rapporto tra i diritti, i doveri e le leggi… Ma è inutile insistere troppo sull’analisi degli effetti della secolarizzazione su cui ci siamo soffermati in tante occasioni. Più utile, anzi necessario, è domandarci – con ancora negli occhi il popolo della Santa Messa nel parco di Monza, l’incontro con i ragazzi a San Siro, l’abbraccio al Santo Padre degli abitanti delle Case bianche e dei detenuti di San Vittore, e soprattutto la folla che ha accompagnato la vettura del Papa lungo tutti i 99 km dei suoi spostamenti – che responsabilità ne viene per noi? Come coinvolgere in questa vita di popolo i tantissimi fratelli e sorelle battezzati che hanno un po’ perso la via di casa? Come proporre con semplicità in tutti gli ambienti dell’umana esistenza la bellezza dell’incon-tro con Gesù e della vita che ne scaturisce? Come rivitalizzare le nostre comunità cristiane di parrocchia e di ambiente perché, con il Maestro, si possa ripetere con gusto e con semplicità a qualunque nostro fratello “vieni e vedi”? Come comunicare ai ragazzi e ai giovani il dono della fede, in tutta la sua bellezza e “con-venienza”? In una parola: se il nostro è, nelle sue solidi radici, un cristianesimo di popolo, allora è per tutti. Non dobbiamo più racchiuderci tristi in troppi piagnistei sul cambiamento epocale, né ostinarci nell’esaspe- rare opinioni diverse rischiando in tal modo di far prevalere la divisione sulla comunione. Penso qui alla comprensibile fatica di costruire le comunità pastorali o nell’acco-gliere gli immigrati che giungono a noi per fuggire dalla guerra e dalla fame. Ma, con una limpida testimonianza, personale e comunitaria, con gratitudine per il dono di Cristo e della Chiesa, siamo chiamati a lasciarlo trasparire come un invito affascinante per quanti quo tidianamente incontriamo.
A queste poche e incomplete righe vorrei aggiungere una parola su quanto la Visita Pastorale ha dato a me, Arcivescovo. Lo dirò in maniera semplice: durante la celebrazione dell’Eucaristia nelle tante parrocchie e realtà incontrate, così come nei saluti pur brevi che ci siamo scambiati dopo la Messa, e, in modo speciale, nel dialogo assembleare cui ho fatto riferimento, ho sempre ricevuto il grande dono di una rigenerazione della mia fede e l’approfondirsi in me di una passione, quasi inattesa, nel vivere il mio compito. Ma devo aggiungere un’altra cosa a cui tengo molto. Ho appreso a conoscermi meglio, a fare miglior uso dei doni che Dio mi ha dato e, nello stesso tempo, ho imparato un po’ di più quell’umiltà (humili-tas) che segna in profondità la nostra storia. Ho potuto così, grazie a voi, accettare quel senso di indegnità e di inadeguatezza che sorge in me tutte le volte che mi pongo di fronte alle grandi figure dei nostri patroni Ambrogio e Carlo.
Se consideriamo la Visita Pastorale Feriale dal punto di vista profondo che la fede, la speranza e la carità ci insegnano, e non ci fermiamo a reazioni emotive o solo sentimentali, non possiamo non riceverla come una grande risorsa che lo Spirito Santo ha messo a nostra disposizione e che ci provoca ad un cammino più deciso e più lieto. Seguendo la testimonianza di Papa Francesco, la grande tradizione della Chiesa milanese può rinnovarsi ed incarnarsi meglio nella storia personale e sociale delle donne e degli uomini che abitano le terre ambrosiane.
La Solennità della Santissima Trinità che oggi celebriamo allarga il nostro cuore e rende più incisivo l’insopprimibile desiderio di vedere Dio: «Il mio cuore ripete il tuo invito: “Cercate il mio volto”. Il tuo volto Signore io cerco, non nascondermi il tuo volto» (Sal 27 [26] 8-9a).
Angelo Card. Scola
Arcivescovo
Nella Solennità della Santissima Trinità
Milano, 11 giugno 2017

 

ORARI SS. MESSE A S.GIULIANO

Con il mese di luglio inizia l’orario estivo per le Ss. Messe.
Le Ss. Messe feriali
Con lunedì 10 luglio e fino a venerdì 8 settembre ci sarà, dal lunedì al venerdì, solo la S. Messa delle 8.30.
Al sabato ci sarà la S. Messa delle ore 8.30 e quella vigiliare festiva delle ore 18.30.
Ricordiamo che lunedì 14 agosto, pur essendo vigilia della solennità di Maria Assunta in cielo non ci sarà la S. messa delle ore 18.30.
Le Ss. Messe festive
Con domenica 9 luglio e fino a domenica 3 settembre, le Ss. Messe hanno il seguente orario:
Sabato ore 18.30 S. Messa vigiliare.
Domenica Ss. Messe ore 8.30 — 10.00 — 18.30
Si fa appello ai lettori e ai cantori di interessarsi per il loro servizio e di comunicare la propria assenza cercando anche di essere sostituiti dagli altri collaboratori della liturgia.

 

NELLE ALTRE PARROCCHIE DI COLOGNO

Per chi avesse bisogno di un orario diverso per la partecipazione alla S. Messa può rivolgersi alle altre parrocchie di Cologno Monzese che hanno questi orari complementari a quelli di S. Giuliano.

GIORNI FERIALI
Ore 8.00 — S. Maurizio il martedì e il mercoledì.
Ore 18.00 — S. Maurizio il lunedì, il giovedì e il venerdì
Ore 18.00 — Ss. Marco e Gregorio

GIORNI FESTIVI
Ore 9.00 — S. Giuseppe
Ore 9.00 — Ss. Marco e Gregorio
Ore 9.45 — quartiere Stella
Ore 10.30 — S. Giuseppe, S. Maurizio, Ss. Marco e Gregorio, S. Maria
Ore 18.00 — S. Maurizio, S. Maria, Ss. Marco e Gregorio

 

IL SALUTO A DON MARCEL

Venerdì faremo festa a don Marcel per tre motivi.
Il primo riguarda la conclusione dei suoi studi nella facoltà teologica di Milano. Giovedì 15 si è licenziato in “teologia sistematica”. La sua tesi, sulla teologia della liberazione come contributo per un annuncio del Vangelo nella libertà e nella giustizia secondo il messaggio cristiano e non secondo le mire economiche o politiche dei potenti, è stata brillantemente discussa ed ha ottenuto 29/30 (tra l’altro anche il plauso per la padronanza della lingua italiana sia scritta che parlata e per l’impegno nel lavoro di ricerca e di studio).
Il secondo motivo è per i suoi dieci anni di consacrazione sacerdotale dei quali ben quattro vissuti tra noi.
Il terzo motivo è il saluto perché destinato, dal suo Vescovo, a continuare gli studi a Parigi e a dedicarsi alla parrocchia parigina gemellata con la sua diocesi.
Se i primi due sono di grande gioia, il terzo ci addolorata perché perdiamo una presenza preziosa nella nostra parrocchia. Tra noi non era solo per “abitare” in una casa, ma è stato un valido collaboratore sia per la predicazione, per la preghiera, per gli aiuti nel discernimento pastorale ed anche si è reso disponibile per i servizi più umili in parrocchia. Grazie di cuore e tantissimi auguri.

 

Guarda le FOTO della chiesa in costruzione della parrocchia di
don Marcel

 

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rileggili tutti d'un fiato!

 

Chi volesse eseguire dei bonifici sul c/c bancario della parrocchia per contribuire, con offerte o prestiti, a diminuire il debito, utilizzi le seguenti coordinate:IT33J0521632970000000067680

 

 

 

Ascolta musica e notizie dalla
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Leggi le notizie del giorno

 

 

LEGGI le ENCICLICHE
di Papa Francesco

Lumen Fidei (19/06/13)
Laudato sì (24/05/15)

 

 

VOLANTINI
 
 

Piazza San Matteo 2 - 20093 Cologno Monzese (MI)
Telefono e fax: 022542196
Ultimo aggiornamento:
19 Guigno, 2017